Tra gli obblighi delle S.A., nell’ambito delle attività di gestione dei lavori pubblici, vi è quello di individuare  un responsabile unico del procedimento (RUP) per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione.

La disciplina che regola i requisiti necessari per il conferimento dell’incarico di RUP è stata interessata lo scorso anno da un’importante fase di aggiornamento, dovuta all’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici, approvato con D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, e dal relativo sistema di provvedimenti attuativi, tra cui le Linee guida ANAC n. 3, recanti “Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni”, approvate dal Consiglio dell’Autorità con deliberazione n. 1096 del 26 ottobre 2016.

Attualmente è in corso una seconda fase di revisione della disciplina attuativa, conseguente alle modifiche apportate al Codice dal D.Lgs. n. 56/2017 (cosiddetto decreto correttivo),  entrato in vigore il 20 maggio 2017, che ha interessato tra l’altro anche le Linee Guida n.3.

Il Codice aggiornato e lo schema delle Linee Guida n. 3, di prossima approvazione, essendo terminata lo scorso 28 giugno la consultazione on-line, prevedono la seguente riconfigurazione del sistema di requisiti e competenze del RUP.

Sotto il profilo amministrativo è richiesta la qualifica di dipendente di ruolo  della stazione appaltante. Tale dipendente deve inoltre essere dotato del necessario livello di inquadramento giuridico che, in base all’ordinamento dell’Amministrazione di appartenenza, deve essere compatibile con il ruolo di RUP. Nell’ipotesi di carenza di personale nell’organico dell’unità organizzativa titolare del procedimento, previo formale accertamento da parte del dirigente, è possibile ricorrere ad altri dipendenti in servizio (art. 31, Codice, comma 1, IV periodo, Codice). E’ ammesso il ricorso a personale esterno solo per l’affidamento di incarichi finalizzati allo svolgimento di attività di supporto al RUP, mai per l’incarico di RUP (art. 31, Codice, comma 1, III periodo, Codice).

Sotto il profilo tecnico professionale il RUP deve essere un tecnico (art. 31, comma 6, Codice), se laureato  deve possedere l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’albo, qualora prevista dalle norme vigenti (§ 4.1, II Periodo, Linee Guida N° 3). Ove non prevista, può essere un tecnico anche di qualifica non dirigenziale. Qualora non fosse presente alcuna figura tecnica nell’organico dell’Ente, le competenze del RUP possono essere attribuite al responsabile del servizio della struttura afferente all’appalto (art. 31, comma 6, Codice).

Per appalti di particolare complessità, nelle more dell’entrata in vigore del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti di cui all’art. 38 del Codice, il RUP deve possedere anche  adeguata formazione di project manager  (§ 4  Riquadro finale Linee Guida N° 3).

In tutti i casi deve avere esperienza, formazione professionale e competenze commisurate alla tipologia e all’entità dei lavori da affidare (art. 31, Codice, comma 1, Codice, III periodo; § 4  Riquadro finale Linee Guida N° 3).

In particolare è previsto il possesso di:

–    specifica formazione professionale, soggetta a costante aggiornamento (§4.1, I periodo, Linee Guida n° 3, ANAC). La formazione del RUP è continua, obbligatoria ed organizzata dall’Amministrazione di appartenenza,  nonchè rivolta a  tutti i dipendenti idonei a ricoprire il ruolo di RUP. I contenuti delle attività di formazione comprendono anche discipline in  materia di pianificazione, gestione e controllo dei progetti,  Project Management, metodi, tecnologie e strumenti informatici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture (art. 31, comma 9, II periodo Codice, § 4.4 Linee Guida N° 3).

–  adeguata esperienza professionale, maturata in attività analoghe a quelle da realizzare per natura, complessità e/o importo dell’intervento. Tali attività possono essere state svolte sia alle dipendenze di stazioni appaltanti (nel ruolo di RUP o comunque in ruoli di natura  tecnico/amministrativa), sia nell’ambito del lavoro autonomo, subordinato o di consulenza in favore di imprese operanti nell’ambito dei lavori pubblici o privati (§ 4.1, I Periodo, Linee Guida N° 3);

anzianità di servizio, equiparata all’esperienza professionale, entrambi variabili da un minimo di 2 anni ad un massimo di 15 anni, in base all’importo dell’intervento e al titolo di studio (diploma, laurea triennale, laurea quinquennale).

– adeguato titolo di studio. Per lavori al di sotto di 150.000 €, non è richiesto il possesso della laurea, ma è ammesso il titolo di studio di diploma tecnico quinquennale + 3 anni di esperienza professionale. In mancanza di figure tecniche può assumere il ruolo di RUP anche un dirigente laureato in materie

giuridiche, coadiuvato da un’eventuale struttura di supporto (ex art. 31, comma 11, Codice) a discrezione della S.A.(§ 4.2, lett.a. Linee Guida N° 3).

Per lavori di importo pari o superiore a 150.000 € sono previste varie combinazioni di titoli di studio e anni di esperienza in base agli importi suddivisi in tre scaglioni: interventi fino a 1 milione di euro, interventi compresi tra  1 milione di euro e la soglia comunitaria, interventi di importo superiore alla soglia comunitaria.

Per lavori complessi (ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. oo del Codice), nelle more dell’entrata in vigore del nuovo sistema di qualificazione delle S.A., sono previste altresì ulteriori combinazioni di titoli di studio e anni di esperienza, con l’introduzione in tutti i casi di adeguata formazione in materia di project management ( § 4.3 Linee Guida N° 3).

Dal combinato disposto delle prescrizioni contenute nel Codice e nello schema di Linee Guida n. 3,  derivano i requisiti specifici del RUP in base all’importo dell’appalto, per i quali si propone la sottostante ricostruzione.

REQUISITI DEL RUP IN BASE ALL’IMPORTO DELL’APPALTO
APPALTI < 150.000 €
§ 4.2, lett. a) Linee Guida N° 3
TITOLO DI STUDIO TECNICO ANZIANITÀ SERVIZIO / ESPERIENZA ABILITAZIONE PROFESSIONALE
Diploma 3 anni
(se non presente il primo) Laura in materie giuridiche + struttura di supporto a discrezione della S.A.
 150.000 € ≤ APPALTI< 1mil €
§ 4.2, lett. b) Linee Guida N° 3
TITOLO DI STUDIO TECNICO ANZIANITÀ SERVIZIO / ESPERIENZA ABILITAZIONE PROFESSIONALE
Diploma 10 anni
Laurea triennale 3 SI
Laurea quinquennale 2 SI
1mil € ≤ APPALTI< soglia comunitaria
§ 4.2, lett. c) Linee Guida N° 3
TITOLO DI STUDIO TECNICO ANZIANITÀ SERVIZIO / ESPERIENZA ABILITAZIONE PROFESSIONALE
Diploma 15 anni
Laurea triennale 5 SI
Laurea quinquennale 5 SI
APPALTI≥ soglia comunitaria
§ 4.2, lett. d) Linee Guida N° 3
TITOLO DI STUDIO TECNICO ANZIANITÀ SERVIZIO / ESPERIENZA ABILITAZIONE PROFESSIONALE
Laurea quinquennale 5 SI
REQUISITI DEL RUP
per lavori complessi di cui all’art. 3, comma 1, lett. oo) del Codice
§ 4.3 Linee Guida N° 3
TITOLO DI STUDIO TECNICO ANZIANITÀ SERVIZIO / ESPERIENZA FORMAZIONE SPECIFICA ABILITAZIONE PROFESSIONALE
Diploma 15 Poject manager
Laurea triennale 5 Poject manager SI
Laurea quinquennale 3 Poject manager SI